Tre proposte di legge per le aree interne della Campania

Ieri in Consiglio Regionale sono state incardinate tre proposte di legge — la mia, quella del collega Corrado Matera e quella del Gruppo M5S a firma Aveta e colleghi — tutte accomunate da un obiettivo condiviso: costruire una risposta strutturale allo spopolamento, ai divari territoriali e alla mancanza di servizi essenziali che penalizza migliaia di cittadini campani ogni giorno.
Il fatto che tre proposte diverse siano arrivate insieme in Commissione non è una casualità. È il segnale che su questo tema c’è una consapevolezza trasversale, e che il Consiglio regionale ha finalmente deciso di affrontarlo con la serietà che merita.
Il percorso istituzionale prevede ora la costituzione di un Tavolo Tecnico di Unificazione in Commissione. Nello svolgere un attento esame e analisi di tutte e tre le proposte, il mio impegno politico sarà chiaro: portare al tavolo le disposizioni più efficaci, immediatamente attuabili e finanziariamente sostenibili di ciascuna proposta. Perché qui non si tratta di difendere un testo, si tratta di fare la cosa giusta per i territori.
Dal lavoro comparativo che ho già avviato emergono punti solidi su cui costruire insieme:
– Un Piano strategico triennale con standard minimi di servizi garantiti per ogni comune interno;
– Il riconoscimento dei Comuni fragili prioritari — quelli esclusi dalla legge sui Comuni montani ma con le stesse identiche difficoltà strutturali;
– Un fondo dedicato con copertura certa;
– Borghi del lavoro digitale, sanità di prossimità, comunità energetiche, turismo sostenibile e rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali.
Ringrazio il collega Matera e i colleghi del M5S per aver redatto delle proposte di legge elaborate con competenza e con evidente conoscenza dei territori. La qualità del confronto che si è aperto dimostra che su questo tema si può e si deve lavorare al di là delle appartenenze politiche, nell’interesse esclusivo delle comunità che rappresentiamo.
Il lavoro inizia adesso.


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