Sulla spiaggia di Miseno-Miliscola, uno dei litorali più belli della Campania, oltre il 50% del fronte mare — più di un chilometro — è occupato da lidi militari.
Non parliamo di un’area militare destinata a esercitazioni, né di una piccola area ristoro che ancora potrebbe trovare una qualche giustificazione, ma di lidi che, per decenni, hanno sottratto spiaggia libera ai cittadini di Bacoli e a tutti i campani, senza alcun titolo concessorio e, per alcuni di questi, senza versare nemmeno le imposte comunali dovute.
Senza alcuna comunicazione al Comune di Bacoli e ignorando il piano di valorizzazione costiera (PUAD) approvato dalla Regione Campania nel 2024, il Governo ha presentato in silenzio domande di “consegna demaniale”, uno strumento pensato per usi pubblici diversi da quelli balneari, per blindare posizioni che la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato hanno già dichiarato superate dalla riforma del Titolo V. Aree che dovrebbero essere restituite alla libera fruizione di tutti!
Il Sindaco di Bacoli ha fatto la cosa giusta: ha avviato la pianificazione del demanio marittimo per restituire il mare alla collettività e ha apposto i cartelli di spiaggia libera dove la spiaggia è effettivamente libera.
Il Comune di Bacoli merita il sostegno di tutte le istituzioni campane. Il mare e le spiagge appartengono ai cittadini, e nessuna fictio giuridica può cambiarlo.
Procederò, pertanto, a presentare un’interrogazione formale alla Giunta Regionale: non è accettabile che si rimanga spettatori in spregio alle competenze già conferite ai Comuni e al percorso di pianificazione costiera avviato con il PUAD 2024.
Chiederò alla Giunta di promuovere un tavolo istituzionale con il Comune di Bacoli per garantire la piena coerenza tra le procedure in corso e il PUAD 2024, e di attuare un necessari aggiornamento dei regolamenti regionali alla luce del mutato quadro costituzionale e giurisprudenziale.
Il mare è un bene pubblico che deve essere fruito da tutti secondo le regole che i comuni prevedono per il loro territorio.