Basta demagogia!
Sono mesi che si ripetono e si subiscono le liturgie delle struggenti analisi sulle ombre del Governo De Luca in Regione Campania e tutti gli illustri commentatori non riescono a trovare neanche un punto di particolare rilievo negativo; in assenza di argomentazioni si spara “frettolosamente” sul tema Trasporti, dichiarando, banalmente, che i trasporti non vanno bene – lo ha fatto inaspettatamente da ultimo anche l’On. Le Sarracino.
Trovo incredibile che si continuino ad effettuare analisi talmente riduttive, prive di qualunque senso logico e di qualunque tipo di approfondimento.
Perché nei commenti di quelli che vengono definiti 10 anni di attività, non si parte da giugno 2015: in che situazione versava il TPL Campano?
Sinteticamente potremmo dire di aver trovato questa situazione:
– 5 aziende di trasporto su gomma fallite;
– autobus circolanti con una vita media di 20 anni;
– EAV commissariata senza riuscire a pagare i debiti e con tutti i cantieri bloccati;
– Trenitalia che vantava un credito di circa 250 M€ e nessun contratto di servizio;
– nessun treno nuovo acquistato;
– la gara per i servizi minimi marittimi non completata.
Cosa è stato fatto in questi anni?
La risposta sarebbe praticamente tutto quello che è stato possibile, e forse anche qualcosa in più, ma anche sulle attività fatte credo sia utile fare un riepilogo sintetico perché indicarle tutte sarebbe impossibile:
– Gomma: Consegnati alle aziende campane esercenti il TPL 1.500 autobus nuovi e aggiudicata la gara per 10 anni dei servizi dei 4 lotti (tranne il servizio del Comune di Napoli).
– EAV: risanata, pagati tutti i debiti, riaperti tutti i cantieri -credo più di 50- con lavori sulla rete ferroviaria campana e nelle stazioni in corso per circa 3 MLD di €; comprati e consegnati treni nuovi per ogni linea; risanati depositi e officine.
– Trenitalia: pagati i debiti, sottoscritto un nuovo contratto di servizio sino al 2033 e comprati diverse decine di treni nuovi: JAZZ, POP E ROCK. Tantissimi anche gli interventi su rete e stazioni di RFI, per diverse centinaia di milioni di euro.
– Servizi turistici: avviati per diversi anni corse turistiche via mare e su rotaie (Alta Velocità e treni storici).
– Nuovi sistemi di ITS per bigliettazione e sicurezza.
– Abbonamenti: ogni anno 130 mila studenti viaggiano gratis in tutta la regione.
– Mare: in corso di pubblicazione la nuova gara per i servizi minimi marittimi del Golfo di Napoli.
Tutto questo è stato corredato dall’assunzione nelle aziende regionali di oltre 1650 nuovi dipendenti, cui si aggiungono i circa mille assorbiti dalle aziende fallite.
Purtroppo, abbiamo un grosso neo, che va riconosciuto, nostro malgrado: la Circumvesuviana e la consegna dei treni nuovi, che nonostante siano stati messi in programmazione per tempo, con oltre 500 M€ di investimenti per comprare oltre 55 treni nuovi, sono in grave ritardo rispetto alle tempistiche previste a causa di contenzioso, Covid, guerre e alluvioni che si sono tragicamente susseguiti.
Nonostante tutto quanto raccontato nessuno degli illustri commentatori guarda e racconta in maniera obiettiva le cose positive fatte, tutto viene offuscato dal problema dei treni vecchi, che inevitabilmente creano problemi sulla linea Circumvesuviana… e tutto si riduce con un sintetico “il TPL campano non va bene”. ma poi tutto?
Ora a parte la speculazione politica, è in alcuni casi il commento superficiale, ci sarebbe da chiedersi perché non si analizza con attenzione tutto?
Con chiunque discuta criticamente del TPL in Campania, si renderebbe necessario un confronto nel merito con chi da anni butta letteralmente il sangue tutti i giorni (OO.SS. Incluse!); ma nessuno si rende mai disponibile, tutti preferiscono fare annunci; ed allora provo a fare il contrario: onorevoli e consiglieri che dedicate tanto del Vostro prezioso tempo a commentare il TPL Campano potreste dire esplicitamente cosa avreste fatto di diverso?
Sareste capaci di comunicarlo in un confronto pubblico in maniera precisa e dettagliata?